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Coltivo da diversi anni la passione per la botanica e in questo spazio mi piace l’idea di poter condividere una nota e qualche fotografia per chi voglia accingersi a identificare le piante di Sardegna, precisamente dell’area di Palau, di fronte all’arcipelago della Maddalena.

Chiunque abbia avuto la fortuna di fare una passeggiata in primavera in quest’area avrà certamente notato che quest’anno la natura è stata particolarmente florida e generosa, anche se a causa delle restrizioni per il Co-vid 19, solo poche persone hanno potuto godere di tanta bellezza. Fortunatamente, vivendo quasi sul mare e a contatto con la campagna, ho potuto documentare e fotografare, anche nella fascia dei 200 mt. consentita dalle norme, diverse belle fioriture della vegetazione locale. Quest’anno l’antesi di molte specie è iniziata molto presto, già in febbraio, con giornate soleggiate e temperature ben più alte della media. Al momento in cui scrivo, e sono i primi di giugno, la maggior parte dei fiori sono già passati ma resistono le gialle ginestre e il candido mirto. Sebbene l’area da me censita fosse piuttosto limitata, il numero delle specie rilevate è davvero molto alto e non è certo possibile riportarle tutte. Qui ne cito soltanto una manciata, scegliendo tra alcune più comuni ed altre meno note ma non meno interessanti.

Red cistus (cistus incanus)

Red cistus (cistus incanus)

Il Cisto è un arbusto molto comune in Sardegna, a diffusione molto rapida e con dei bei fiori che, a seconda della specie possono essere bianchi, rosso-violacei o gialli. Nell’area di Palau ho riscontrato il Cistus monspeliensis e il salvifolius, dai fiori bianchi, e il creticum, coi suoi bellissimi petali sul viola e dall’aspetto stropicciato. E’ questa una specie molto importante per il nostro ecosistema essendo pianta pioniera dei terreni arsi dagli incendi. E’ infatti tra le prime a crescere dopo il passaggio del fuoco e consente quindi ad altre specie di svilupparsi nella sua ombra, permettendo il ricrearsi del manto vegetale.

Genista (Sparium junceum)

Genista (Sparium junceum)

Ginestra: questo è il nome comune utilizzato per indicare divere piante appartenenti alla famiglie delle Fabacee. Qui ci riferiamo allo Spartium junceum, detto ginestra odorosa, un voluminoso arbusto con lunghi fusti non spinosi e una ricca fioritura di piccoli e profumati fiori gialli. Questa pianta, da cui viene ricavata anche una fragranza molto intensa, viene anche utilizzata per consolidare i terreni grazie alle sue radici molto fitte e diramate, ed è pertanto facile trovarla ai bordi di strade e terreni.

Helichrysum (Helichrysum italicum)

Elicriso: quello dell’Elichrysum italicum (subs. microphillum) è uno degli aromi predominanti che potete sentire vicino al mare in Sardegna, soprattutto nei mesi caldi. Sebbene non mostri dei fiori particolarmente appariscenti, potrete facilmente avvertire la sua presenza ancora prima di notarla, proprio per il suo potente e inconfondibile odore. Inoltre l’elicriso è una pianta conosciuta per le sue molteplici proprietà ed è per questo molto ricercata, sebbene protetta da legge regionale. Viene usata principalmente nell’aromaterapia e per la cura di diverse affezioni della pelle e rientra nella composizione di molteplici creme e lozioni per le sue doti antinfiammatorie, analgesiche e antireumatiche.

Asfodelo: l’asfodelo è una delle prime piante a fiorire dall’inizio del nuovo anno e si può dire annunci l’arrivo della primavera. Anticamente in Sardegna le donne usavano intrecciare le sue foglie, dopo lunga e laboriosa preparazione, per fabbricare resistenti canestri e cestini da utilizzare per vari usi domestici. Ancora oggi quest’arte sopravvive in alcuni piccoli centri dell’interno dell’isola.

Lupine (Lupino longifolius)

Lupino longifolius: questa piccola pianta appartenente alla famiglia delle Fabacee mostra dei piccoli fiori blu intenso che durano circa un mese, generalmente tra aprile e maggio.
E’considerata specie tossica, essendosi verificati alcuni episodi di intossicazione tra persone e animali. Un suo cugino prossimo, il Lupino albus, sta invece godendo di sempre più grande considerazione in campo alimentare in diverse nazioni, dove viene considerato uno dei più validi sostituti della soya.

 

 

Melanopis arabica: sebbene non sia una pianta troppo comune da incontrare nelle nostre passeggiate, è difficile dimenticarla una volta individuata e annusata. Infatti ha un aspetto candido e particolare e un odore piacevolmente delicato. Il suo nome deriva dal greco antico “melas”= scuro o nero e “omphalos”= ombelico, riferendosi al punto nero e lucente al centro della corolla bianca.

 

 

Lavender (Lavanda spica)

Lavanda: Questa preziosa pianta è un piccolo arbusto tipico della macchia e ha dei fiori violetti e intensamente aromatici. E’ utilizzata per le sue innumerevoli proprietà medicinali: antinfiammatorie, cicatrizzanti, disinfettanti, antiprurito e molte altre. Una curiosità che non è nota a tutti è che i suoi petali sono edibili, sebbene a mio giudizio non particolarmente gradevoli. In effetti quelli che chiamiamo petali sono in questo caso solo dei vessilli per attirare gli insetti impollinatori, mentre i fiori veri, più piccoli, sono appena più sotto e molto meno evidenti.

 

 

Sperando che l’articolo possa tornare utile per le vostre future passeggiate primaverili, rimandiamo alle prossime note la descrizione e le foto di altre piante che si possono trovare nel nostro territorio, invitandovi a scriverci per ogni dubbio o curiosità.

La primavera a Palau

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